Capitale dei Paesi Bassi (Nederland, la maggior parte delle volte indicati più genericamente come l'Olanda), il regno dei tulipani, dove si parla la lingua olandese, la città di Amsterdam è anche detta "la Venezia del Nord Europa", per via dei canali che la attraversano e la bagnano. Amsterdam Nord è infatti separata dalla restante della città dalla via d'acqua, il Canale del Mare del Nord. Benché sia attraversata in realtà da un unico fiume, vanta la presenza di più di cento canali e addirittura di oltre mille ponti, per non parlare delle caratteristiche “House boat”, vere e proprie abitazioni galleggianti sull’acqua, presenti numerose nella capitale. Le House boat nascono come abitazioni costruite per le famiglie più povere: un tempo chi non poteva permettersi di comprare una casa o di pagare un affitto decideva, o meglio, era costretto a vivere a bordo di una di queste barche.
I Paesi Bassi si affacciano per chilometri sul Mare del Nord e confinano a est con la Germania e a sud con il Belgio. L’Olanda, o i Paesi Bassi che dir si voglia, appartenendo all’Eurozona, utilizza l’euro come moneta ufficiale di scambio. Con i suoi 130 chilometri quadrati circa, Amsterdam non soltanto è la capitale (a volte viene indicata l’Aia, sede burocratica e del Governo, ma è scorretto), ma è anche il maggiore e più esteso centro abitato dei Paesi Bassi. Il comune della città, capitanato dal sindaco Job Cohen, secondo una rilevazione che si fermava al primo gennaio del 2005, risultava abitato da 739.295 persone residenti di oltre 170 nazionalità, mentre sempre secondo la rilevazione l'area metropolitana era popolata da circa 1,45 milioni di persone.
Amsterdam nel corso della sua storia è stata un centro economico attivo e pulsante tra i primi al mondo: il nome della città è menzionato per la prima volta in un documento del 1.275 che ne parla come di un "borgo peschereccio e mercantile". Ebbe da sempre la fama di città aperta a tal punto che tra le sue mura trovarono riparo gli ebrei scacciati dal Portogallo e dalla Spagna e, dopo la revoca dell'editto di Nantes, le ricche famiglie protestanti in arrivo dalla Francia. Furono soprattutto queste ultime, coalizzate con i mercanti emigrati da Anversa, a formare il nocciolo duro della borghesia imprenditoriale, sempre in primo piano nelle vicende economico-finanziarie della città. Tra l'altro, accanto alla attività mercantile, si sviluppò ben presto quella manifatturiera, incentivata dai prodotti che giungevano in grandi quantità dalle colonie sparse per il mondo. Le ferventi attività economico-finanziarie portarono alla nascita, all'inizio del '600, della Borsa valori e della banca, istituzioni che tutto sommato riuscirono a mantenere un certo prestigio anche quando, verso la fine del '700, per Amsterdam cominciò un periodo di decadenza. Ma se è vero che la città era florida dal punto di vista economico lo era anche da quello culturale. Nel diciassettesimo secolo infatti Rembrandt fondò la sua scuola pittorica. Non è un caso che il dinamismo che spesso trapela dalle opere del pittore è una delle caratteristiche più evidenti della città olandese in quel periodo.
Amsterdam è poi di una città cosmopolita e molto giovane (la metà degli abitanti ha tra i venti ed i cinquanta anni), che catalizza gli interessi della propria popolazione e dei turisti, che accorrono da tutto il mondo per visitarla perché è uno dei principali centri culturali europei. Essa ospita infatti uno dei maggiori centri rinascimentali dell'intero Vecchio continente. Basti pensare alle numerose costruzioni risalenti al periodo tra il XVI e XVII secolo, conosciuto anche come Età dell'Oro, dislocate intorno a una serie di canali semicircolari che cingono il vecchio porto.
Ad Amsterdam il tempo può essere propriamente definito variabile. Il tipico clima del capoluogo dei Paesi Bassi vede inverni non troppo rigidi, caratterizzati generalmente da poca neve, che permane comunque raramente per più di un giorno, con giornate ventose ed estati con temperature che si attestano in media sui 25 gradi.
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