Vienna è la capitale nonché uno stato federato dell'Austria, completamente circondato dalla Bassa Austria. La capitale austriaca è composta da 23 distretti e il centro della città è il primo distretto, mentre gli altri sono organizzati circolarmente intorno al primo. Vienna vanta una popolazione, secondo una rilevazione statistica che risale al 2005, di oltre 1,6 milioni di abitanti, distribuiti su una superficie di circa 415 chilometri quadrati. La storia della città è stata tumultuosa e ha portato alla comparsa di tanti monumenti e di tanto materiale prezioso degno di nota che l'Unesco ha deciso di dichiarare il centro storico della capitale austriaca come patrimonio dell'intera umanità. E Vienna ancora oggi ha un fascino tale e un ruolo così importante - benché la città sembri restare piuttosto dietro le quinte - che è sede di importanti organizzazioni internazionali, come ad esempio l'Opec, l'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio, che dal 1965 ha spostato la propria città-casa da Ginevra a Vienna.
Storicamente la città di Vienna ha origini antichissime: basti pensare che si hanno documenti che si riferiscono alla città già a partire dal periodo Neolitico. Tuttavia, è soltanto con l'avvento dei romani, intorno al primo secolo dopo Cristo, che si ebbe testimonianza di una prima città fortificata. Durante il Medioevo Vienna ricoprì il ruolo di importante centro economico e commerciale, grazie soprattutto alla sua attività di porto fluviale. Solo per mano dei polacchi, che riuscirono a cacciare gli invasori dalla città (ungheresi e turchi su tutti), Vienna poté godere di un periodo di pace, durante il quale, fra Seicento e Settecento, si diffusero a macchia di olio le prime costruzioni architettoniche in stile barocco e rococò, senza contare il florido sviluppo dell'arte della musica. Il Diciannovesimo secolo fu per la città un secolo di grandi cambiamenti. Nel primo decennio dell'Ottocento Vienna e l'Austria subirono gli effetti distruttivi dell'espansione di Napoleone Bonaparte, che riuscì addirittura a sposare la figlia del sovrano Francesco I, Maria Luisa. Tuttavia, l'abile diplomazia del principe Metternich fece sì che l'Austria aderisse nel 1813 alla coalizione contro la Francia, che portò alla disfatta di Napoleone e alla fine del suo dominio. Proprio a Vienna grazie al lavoro di Metternich si tenne il Congresso che sancì la nuova divisione dell'Europa post-napoleonica. Grazie al Congresso di Vienna i sovrani europei si trattennero nella capitale austriaca per circa un anno, rendendola in pratica il centro del mondo occidentale, anche a livello artistico e culturale. Ma la tranquillità ebbe vita breve perché nel 1848 i moti rivoluzionari borghesi e liberali fecero crollare il regime reazionario di Metternich e di Ferdinando I, che abdicò in favore del nipote Francesco Giuseppe, che all’epoca aveva soltanto 18 anni. Dopo la morte di Francesco Giuseppe, il più grande imperatore di Austria, nel 1916, la disfatta della Prima guerra mondiale e la conseguente scomparsa dell'Impero, dopo l'abdicazione di Carlo I e la proclamazione della Repubblica nel 1918, nel 1933 il cancelliere della Repubblica Engelbert Dollfuß proclamò un regime di stampo fascista. L'anno successivo però una serie di rivolte di sinistra fece tremare e vacillare il governo, che venne colpito al cuore dagli invasori nazisti che tentarono un colpo di stato uccidendo Dollfuß ma che fallirono però il tentativo di conquista dell'Austria. Il successore di Dollfuß, Kurt Schuschnigg, non riuscì a impedire la penetrazione nel Paese del dittatore Adolf Hitler, nel 1938. Dopo avere drammaticamente condiviso il destino del terzo Reich, l'Austria alla fine della Seconda guerra mondiale fu occupata dagli alleati e Vienna venne spartita tra i vincitori della guerra fino al 1955. In seguito ci vollero parecchi anni poi per Vienna per riprendersi dallo shock ma la città, memore della propria storia passata, ci riuscì, tanto che oggi è una delle mete in assoluto preferite dai turisti di tutto il mondo. |